Kartell, quando la plastica diventa un lusso

Competenza e coraggio, storia del successo di Kartell

Oggi parliamo del marchio Kartell.

La storia dell’azienda parte da lontano, dal 1949. Proprio in questa data Giulio Castelli, appena laureato in ingegneria chimica a Milano, decise di aprire la sua attività a Noviglio, in provincia di Milano.

Durante i suoi studi Giulio Castelli fu anche allievo del premio nobel per la chimica Giulio Natta. Le grandi competenze acquisite e il desiderio di sperimentare sempre nuove soluzioni sono state alla base del suo successo.

La sua geniale intuizione fu quella di sostituire i tradizionali materiali d’arredo, come il legno e il vetro, con le materie plastiche realizzando eleganti complementi d’arredo, oltre che preziosi accessori per la casa. Una sfida coraggiosa, dal momento che oggi come allora l’idea più diffusa era che la plastica fosse un prodotto a buon mercato e di bassa qualità.

Grazie all’utilizzo di tecnologie di lavorazione tradizionalmente usate in altri settori industriali e alla continua innovazione, il marchio Kartell è riuscito a rendere prezioso e funzionale questo materiale abbinando la praticità e la resistenza della plastica alla creatività dei più celebri designer.

Se volessimo semplificare il talento del suo fondatore potremmo dire che abbia portato l’industria nella casa degli italiani tramite prodotti totalmente diversi da quelli presenti sul mercato.

Una sfida ampiamente vinta dal momento che il brand Kartell è divenuto oggi uno dei principali interpreti di design nel panorama italiano e internazionale sopravvivendo anche alle trasformazioni societarie.

Nel 1988 la nuova proprietà dell’azienda è passata a Claudio Luti, genero di Castelli e con alle spalle importanti esperienze nel mondo della moda. Con la nuova proprietà l’impegno a verificare ogni aspetto della produzione si è intensificato curando ogni dettaglio dalla riunioni di produzione con i designer alla promozione del marchio.

lampada Kartell plastica trasparente

L’eleganza e il fascino dei prodotti Kartell

Innovazione, creatività e collaborazione con i più grandi designer internazionali sono gli ingredienti che hanno reso il marchio Kartell uno tra i più importanti e rappresentativi brand dell’arredamento contemporaneo. Una storia di successo raccontata attraverso un’incredibile serie di prodotti diventate vere e proprie icone del design contemporaneo.

Citiamo due sole date per mostrare la crescita dell’azienda:

  • nel 1972 Kartell ha esposto al Moma alla mostra “Italy: The New Domestic Landscape” di New York ottenendo una grande visibilità. Inoltre numerosi pezzi della produzione hanno ricevuto l’onore di essere inseriti nella collezione permanente del museo;
  • nel 1999 è stato fondato il museo Kartell, che raccoglie ed espone più di 1000 creazioni.

Inoltre sono numerosi prodotti Kartell che hanno ottenuto riconoscimenti internazionali, come la menzione d’onore ricevuta nel 2014 nella categoria “Plastic & Design” alla XXIII edizione del Premio ADI Compasso d’Oro, considerato il più importante premio del settore.

i componibili di plastica Kartell

La bellezza dei materiali plastici

I prodotti Kartell non finiscono mai di stupire. Sono innovativi e versatili per adattarsi a ogni esigenza ma riescono a mantenere inalterata la propria identità.

Colore, trasparenza, morbidezza, resistenza, flessibilità, gioco dei sensi, forme uniche ed esclusive capaci di trasformare ogni ambiente in un luogo bello e vivibile.

Fra i pezzi più importanti della collezione Kartell ricordiamo la libreria Bookworm, realizzata dal genio creativo di Ron Arad. Flessibile al punto che può assumere la forma desiderata ma altamente resistente.

Ancora citiamo la sedia trasparente La Marie disegnata dal designer Philippe Starck, prodotta in un unico stampo ed interamente in policarbonato. L’eccezionale resistenza e la leggerezza del prodotto si percepisce immediatamente. Una sedia diventata un’icona per il marchio.

La firma di Starck è stata posta anche sulla poltrona Eros dalla forma comoda e avvolgente, disponibile nei colori bianco, blu cobalto, cristallo, nero, rosso aranciato.

Infine l’intramontabile best seller con i componibili disegnati da Anna Castelli Ferrieri. I quali in occasione dei 70 anni di Kartell sono stati realizzati in una bioplastica 100% biodegradabile. Un’importante novità che valorizza maggiormente questa importante realtà interamente Made in Italy.

Le lampade Kartell non sono solo oggetti di illuminazione ma complementi di design che oltre alla loro funzionalità primaria sono pensati per arredare con gusto e stile la propria casa o l’ambiente di lavoro.
Come Kabuki nata dai disegni di Ferruccio Laviani, la lampada a piantana sofisticata e innovativa che unisce resistenza a leggerezza e fragilità in modo unico e originale.

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Kartell, quando la plastica diventa un lusso ultima modifica: 2019-06-14T11:55:42+00:00 da Marta Piras