Arredare una casa open space, consigli, vantaggi e svantaggi

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Spazi unici, fluidi, aperti, senza separazioni nette: tante persone sono alla ricerca di consigli e idee per arredare una casa open space in modo efficace, in modo da sfruttare al meglio la superficie a disposizione e le peculiarità di questo particolare – e apprezzata – situazione abitativa.

Ma quali sono le regole per comporre un open space moderno? Non basta scegliere i migliori complementi d’arredo di design: è infatti necessario partire da un’attenta progettazione di ogni spazio coinvolto per creare un insieme armonioso e funzionale.

Vediamo dunque le principali cose da tenere in considerazione per arredare una casa open space.

Arredare una casa open space

Non molto tempo fa gli open space rappresentavano delle soluzioni originali e venivano scelti da pochissimi: oggi si tratta invece di una modalità molto diffusa, utilizzata spesso anche e soprattutto per arredare piccole case.

Ma cosa significa nel concreto arredare un’abitazione open space? Di certo ogni situazione è diversa, ma per poter effettivamente parlare di open space deve obbligatoriamente esserci uno spazio unico che comprenda la cucina e la zona giorno. Un ambiente di questo tipo può essere il risultato di una costruzione ex novo di un edificio o di una riconfigurazione degli spazi interni di una casa durante un intervento di ristrutturazione, con l’unione di spazi precedentemente separati.

Tra i vantaggi degli open space c’è ovviamente la possibilità di avere un ambiente ampio, che incentiva la convivialità e rende la casa più ariosa; ma nel progettare l’arredo di un open space è necessario stare ben attenti a non creare delle soluzioni dispersive, come anche a non inserire degli elementi poco o per nulla coerenti.

È buona norma inoltre, nell’arredare una casa open space, optare per degli elementi d’arredo che possano essere utilizzati da entrambi i lati (pensiamo per esempio ai divani con libreria posteriore) e che possano essere adattati all’esigenza del momento: è il caso questo delle penisole e delle isole delle cucine moderne, che rappresentano preziosi piani di lavoro così come dei potenziali “banconi” per degli aperitivi conviviali nell’area living di casa.

Quali sono le tendenze del momento?

Anche quando si parla di idee di arredamento per la casa open space è bene tenere in considerazione i trend attuali, per avere la certezza di creare degli ambienti moderni, seppur eventualmente con delle soluzioni evergreen oppure persino classiche. Tra i trend più interessanti del momento, troviamo l’uso di materiali naturali, dal legno al marmo, fino ai tessuti in lino, abbinata al concetto di essenzialità, anche in chiave brutalista.

Dopo anni di colori neutri, stanno tornando le tonalità più vibranti e vivaci, insieme a una riscoperta voglia di morbidezza, con forme arrotondate e tessuti teddy.

Assistiamo poi a un ritorno dei metalli, e in particolar modo dell’acciaio, anche nei dettagli, basta pensare alla struttura della poltrona Archibald di Poltrona Frau.

Archibald di Poltrona Frau
Archibald di Poltrona Frau

Dividere gli spazi di una casa open space

Per valorizzare una casa open space è fondamentale capire come dividere i suoi spazi in modo efficace, pur sapendo che per definizione un open space non presenta tramezzi o pareti divisorie. La suddivisione degli spazi viene dunque effettuata utilizzando dei mobili multifunzionali, come per esempio librerie o divani, che permettono di delimitare e definire delle aree senza costruzioni fisse.

Ma non si parla unicamente di creare degli ostacoli fisici: anche i tappeti aiutano a definire le zone, distinguendo per esempio la sala da pranzo. E ancora, anche il fatto di variare l’illuminazione in ogni area contribuisce a creare atmosfera e distinzione, così come possono avere un ruolo distintivo anche i diversi colori utilizzati per le pareti e per l’arredo (pur sottolineando ancora una volta l’importanza di mantenere un’armonia di fondo).

Come progettare un open space

Per progettare un open space senza fare errori è necessario prima di tutto definire le diverse zone che lo comporranno, a partire quindi da un’analisi funzionale del futuro ambiente domestico. Si parla quindi della cucina, del soggiorno, eventualmente della zona pranzo, nonché in caso anche di un angolo da dedicare allo studio o alla lettura.

Nel definire queste diverse aree, al di là del gusto estetico e delle dimensioni richieste di volta in volta, sarà bene considerare anche ulteriori elementi, come l’illuminazione naturale, il posizionamento delle porte, e via dicendo.

Arredare una cucina-salotto open space

Nella maggior parte dei casi la domanda di chi arriva su questa guida è relativa all’arredo di una soluzione cucina salotto open space: come arredare la cucina e il soggiorno in un ambiente unico?

È prima di tutto necessario prestare attenzione all’equilibrio tra funzionalità e armonia visiva, nonché scegliere dei mobili coordinati per creare continuità tra i due ambienti. A delimitare le due aree è solitamente un divano, il quale verrà quindi orientato verso un punto focale, quale potrebbe essere una finestra o, più tipicamente, un televisore. Altro elemento divisorio potrebbe essere rappresentato da una madia, come anche da una libreria bifacciale (pensiamo qui, per esempio, al modello Bookshelf di Cappellini, disegnato da Shiro Kuramata)

Per quanto riguarda la cucina, potrebbe essere strategico optare per dei sistemi modulari e altamente personalizzabili: pensiamo per esempio alla Cucina 36e8 di Daniele Lago, che grazie alla presenza di elementi sospesi permette di dividere le diverse zone senza compromettere la continuità caratteristica dell’open space.  

Cucina 36e8 - Lago
Cucina 36e8 – Lago

Illuminare gli spazi

Come abbiamo già accennato in precedenza, utilizzare delle fonti di luce diverse è un’ottima strategia per definire le differenti aree funzionali di un open space. Facciamo degli esempi concreti: sarebbe possibile optare per delle luci a sospensione sulla zona pranzo, per dei faretti orientabili in cucina e per delle lampade da terra ai lati del divano. È utile inoltre scegliere delle lampadine pensando a quelle che saranno le attività dell’area illuminata, montando delle luci neutre in cucina e calde nelle aree dedicate al relax.

Tutto ciò senza mai dimenticare l’illuminazione naturale, la quale anzi va sfruttata al massimo, scegliendo delle tende leggere e posizionando vicino alle finestre solo degli arredi bassi.

La scelta dei colori degli arredi

La scelta dei colori dei diversi elementi di arredo, nel comporre un open space, è di grande importanza: una buona strategia cromatica permetterà infatti di creare l’armonia necessaria, pur consentendo un ulteriore distinzione degli spazi.

Sarà dunque bene creare una palette cromatica coerente. Più nello specifico, è consigliabile adottare una base di tonalità neutre, alla quale sarà poi possibile aggiungere degli accenti di colore per personalizzare le diverse zone. L’oggettistica, come si può capire, qui può dare un grande aiuto, permettendo di giocare con i colori e di variare nel tempo le diverse combinazioni.

I vantaggi e gli svantaggi

Come diremmo anche durante una consulenza di interior design, gli open space sono caratterizzati da vantaggi e svantaggi: in molti casi, lo anticipiamo subito, i primi sono decisamente più numerosi dei secondi.

Tra i vantaggi degli spazi open space abbiamo:

  • al venire meno delle barriere aumenta la lumonisità;
  • non avendo tramezzi lo spazio a disposizione viene aumentato al massimo;
  • un open space stimola la socializzazione, la condivisione e la convivialità;
  • in un open space diventa più facile tenere d’occhio i bambini, si pensi per esempio alla comodità di poterli guardare giocare in salotto mentre si cucina.

I tipici svantaggi degli open space sono invece:

  • l’inevitabile diffondersi degli odori della cucina nell’area del salotto;
  • la riduzione della privacy;
  • il fatto di mostrare la cucina dal soggiorno – e viceversa – mette tutto in vista: per questo l’open space non è la migliore delle soluzioni per chi è molto disordinato.

E tu sei più da tradizionale divisione degli spazi o sei affascinato dalla libertà dell’open space?

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