Alessandro Mendini, il soggiorno della mia vita

Alessandro Mendini è uno dei maggiori designer e architetti italiani. Noto in tutto il mondo per il tratto distintivo delle sue opere che per oltre quarant’anni hanno arricchito il panorama internazionale del design. Scopriamo insieme alcune caratteristiche della sua intensa vita creativa.

Alessandro Mendini, maestro del design

Il giorno migliore per conoscere l’architetto Alessandro Mendini era la Domenica, quando tutto è fermo, tutto è sospeso, tutto è rimandato. Una domenica qualunque, sul divano, nel soggiorno della sua casa, “il soggiorno della mia vita” come lo definiva lui, vi avrebbe parlato così:

“La mia casa è un magazzino di tensioni, di programmi e di banalità quotidiane. Un progetto non progetto, in perenne movimento. L’ arredo è come l’acqua per il pesce. Un elemento vitale, inviluppo inconscio, situazione ora dominata, ora subita, ma sempre essenziale.

Sono una di quelle persone che non sanno abitare. Abitare vuol dire organizzare il luogo della vita privata in modo che sia un preciso riferimento fisico, intellettuale, emotivo. La mia casa è un po’ monacale, vuota, fragile, vagamente provvisoria. Ho bisogno di questa – scostanza abitativa- per stare bene.

La mia casa era una casa operaia, oggi è la somma dei locali in cui abitavano un manovale, un muratore, una donna anziana. Ecco, li ho lasciati così come erano, perché queste precedenze, queste povertà, sono estremamente umane, e si sentono ancora. Sono sensazioni più profonde di quelle che dà un’opera d’arte. L’antropologia di un luogo supera spesso il disegno che a quel luogo imponiamo. Per questo, quando progetto, sento e utilizzo la carica emozionale dello spazio.

Il teatro della vita privata

La nostra casa di solito è una sola, e quasi sempre piccola. Allora, all’opposto, il suo arredamento deve essere fatto di tante idee che la frammentino in molte arti e situazioni differenti, fino al limite di fare non solo pareti, pavimenti o lampade sempre diverse, ma addirittura di dire che ogni pezzo della casa può avere un suo vero e proprio stile, per esempio medievale, moderno, neoclassico, pop, rustico, indiano.

Una volta vigeva il concetto dell’uniformità, ora quello della diversità: due modi opposti di intendere la vita nella casa. In realtà, al di là della sua concreta abitazione reale, ognuno di noi ha una casa mentale molto più articolata, frutto dì parti di case possedute o sognate: quella del padre, dell’amico, della, fidanzata, della villeggiatura, della malattia… È il bisogno di personalità contro l’anonimato della serie, di identificazione contro il grigiore della funzionalità. L’arredamento diventa il teatro della vita privata, quella scena, sommatoria di immagini e di ricordi, dove ogni cosa è finalizzata a creare la “casa palcoscenico”: ecco la -chiave- attraverso la quale pensare a tutti gli oggetti, anche a quelli dì design.”

Alessandro Mendini Glas

Una storia di passione per la bellezza e il design

L’architetto Alessandro Mendini è nato a Milano il 16 agosto del 1931. Sin da ragazzo è stato appassionato di disegno, una passione che nel 1959 è coronata nella laurea in architettura a Milano.

Poliedrico come poche altre figure del panorama culturale italiano, nel 1970 inizia a dedicarsi all’editoria e per diversi anni è stato il direttore di importanti riviste di settore come Casabella e Domus. Inoltre ha fondato la rivista Modo che ha diretto fino al 1979.

Dalla fine degli anni settanta è stato tra i rinnovatori del design italiano, sia come intellettuale e autore di scritti, sia come membro autorevole del gruppo Alchimia. In questo periodo si dedica in particolar modo alla progettazione attiva nel design.

Ha realizzato oggetti, mobili, ambienti, pitture, installazioni, architetture. Ha collaborato con aziende internazionali come Kartel, Glas, Alessi, Philips, Cartier, Swatch, Hermés, Venini realizzando importanti collezioni d’arredo. È stato inoltre consulente di immagine e di design di varie industrie.

In qualità di autorevole critico ha analizzato tendenze e mode, impegnandosi in prima persona nella divulgazione dei concetti legati all’architettura e al design. Nel 1989 insieme al fratello Francesco ha poi avviato il suo personale studio di progettazione, l’Atelier Mendini.

Collaborazioni e riconoscimenti

Durante la sua esistenza Alessandro Mendini ha curato installazioni e architetture, progettando strutture urbane e non. In Italia, tra i progetti più importanti possiamo ricordare la realizzazione delle Fabbriche Alessi situate ad Omegna e la piscina olimpionica di Trieste. Inoltre a Napoli ha curato la metro e il restauro della Villa Comunale oltre che il Byblos Art Hotel a Verona. A livello internazionale possiamo citare la progettazione della Torre Paradiso di Hiroshima in Giappone, il palazzo degli uffici Madsack ad Hannover in Germania e il museo di Groningen in Olanda.

Fra i più prestigiosi riconoscimenti ricevuti per le sue realizzazioni possiamo citare il Compasso d’Oro per il Design nel 1979 e nel 1981. Inoltre gli è stato conferito il titolo francese di “Chevalier des Arts et des Lettres” per il valore della sua opera.

Ha ricevuto inoltre l’onorificenza dell’Architectural League di New York , la laurea honoris causa al Politecnico di Milano e The European Prize for Architecture Awards nel 2014.

Durante le importanti collaborazioni con prestigiosi marchi di design internazionali Alessandro Mendini ha progettato numerosi oggetti per la casa. Complementi d’arredo di alta qualità dallo stile inconfondibile. Ti presentiamo la nostra selezione.

Disegnata per Glas Italia, Brillante è costituita da una serie di tre differenti modelli di specchi, diversi sia per forma che dimensioni. Realizzati in  in cristallo sagomato con eleganti decorazioni incise, richiamano la forma dei diamanti. Perfetti per impreziosire il tuo ambiente ideale.

Alessandro Mendini per Glas

L’orologio da parete Crystal Palace di Kartell presenta delle decorazioni in rilievo che richiamano le opere di Roy Lichtenstein, uno tra i maggiori esponenti americani della Pop Art. Grazie ai colori accesi è un complemento d’arredo di grande impatto, perfetto per arredare la parete del soggiorno o della cucina.

Disponibile in arancione fluo, verde fluo, bianco e nero, dona allegria ad ogni ambiente della casa. Molto apprezzato anche come idea regalo dagli amanti dell’arte e del design.

Crystal Palace di Kartell orologio per arredare il soggiorno.jpg

Tra i tanti complementi d’arredo che portano la firma di Alessandro Mendini non è possibile non ricordare il pouf rigido Roy di Kartell.  La sua forma arrotondata moderna e di grande impatto estetico presenta una superficie opaca, decorata con un pattern di punti e linee che rendono omaggio ai bellissimi quadri dell’artista statunitense Roy Lichtenstein.

Bellissimo per arredare in modo originale e giocoso la tua zona living come l’ingresso della casa o in soggiorno, grazie al fatto di essere resistente e impermeabile è perfetto anche come punto d’appoggio per arredare spazi aperti come terrazze e giardini.

Molto ampia è anche la possibilità di personalizzazione grazie ad una vasta scelta di colori: dal bianco al nero, dal rosa cipria, al blu o al verde petrolio.

Alessandro Mendini Kartell

Un talento italiano tutto da scoprire

Alessandro Mendini vanta una lunga carriera tra design, architettura e arte che l’ha reso uno dei protagonisti più innovativi della creatività italiana, autore di alcune delle icone più riconoscibili e memorabili. Se vuoi conoscere alcune delle sue realizzazioni, visita il nostro catalogo webwww.idainterni.com/

Oppure entra in contatto con i nostri designer e concorda un appuntamento comodo e in piena sicurezza nel nostro show room di Salerno in Via San Giovanni Bosco 22. Puoi chiamarci al numero 089220780 o al 3284864135 o ancora scriverci una email a info@idainterni.com

Non vediamo l’ora di disegnare ancora per voi e di proporvi le nostre migliori soluzioni per valorizzare i tuoi ambienti più preziosi!

Le foto sono tratte dal portale online ufficiale dei Brand Glas Italia e Kartell

Alessandro Mendini, il soggiorno della mia vita ultima modifica: 2020-07-31T11:30:29+00:00 da Danilo Mercurio